Il 22 novembre a Pagani si svolgerà un convengo internazionale per la valorizzazione del cipollotto nocerino Dop. L’ortaggio, tra i più antichi al mondo, sarà presto inserito nel paniere tipico meridionale a cui stanno lavorando 27 province del Sud d’Italia. Con i circa 3mila ettari di coltivazione, il cipollotto nocerino Dop è la principale fonte di reddito per la maggior parte delle aziende agricole della Valle del Sarno. "Se ben utilizzato il Marchio DOP permetterà di avviare, in tempi brevi, un sistema produttivo tecnologicamente moderno e in linea con le realtà produttive più avanzate – ha spiegato il presidente del Consorzio di Tutela, Giuseppe Bulleri –. Il marchio potrà conferire al cipollotto gli elementi necessari per esprimere compiutamente ogni sua potenzialità contribuendo a recuperare margini di competitività e a posizionarlo stabilmente tra i prodotti leader nel mercato europeo".