SLOW SUD

Il bello e il buono made in Campania
lunedì, 28 dicembre 2009

SAPORI D'ITALIA. CIOCCOLATO, VINO E OLIO

Presentati 3 libri della casa editrice "San Giorgio" sui tre prodotti made in Italy.

 
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categoria: enogastronomia, cioccolato, vino, territorio, olio, gusto, agroalimentare, altri sud


lunedì, 14 dicembre 2009

SPECIALE. A NATALE, C'E' ARIA DI MERCATINI

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(AGO PRESS) L'atmosfera si fa più soft, le piazze si animano, il freddo é pungente, ma mille luci e cento musiche ravvivano l'atmosfera. E' tempo di mercatini di Natale, una tradizione che sembra unire l'Europa: le piazze sono stracolme e l'atmosfera é quella giusta...basta aver voglia solo di viaggiare.
TripAdvisor ha stilato la classifica dei cinque mercatini natalizi più cool d’Europa in base all’Indice di Popolarità che esprime il gradimento dei viaggiatori di TripAdvisor.
Monaco di Baviera, Marienplatz, Germania
Mele al forno, mandorle tostate e noci di pan pepato sono alcune delle specialità culinarie che fanno parte della tradizionale offerta dei Mercatini di Natale. L'aroma del vin brulé e del punch invita coloro che vogliono riscaldarsi a fare una sosta presso le bancarelle, dove potranno gustare le famose salsicce "Schweinswürstln", le specialità casearie e la torta di patate.
Vienna, mercato di Natale di Gesù Bambino (Christkindlmarkt), Austria
Il mercatino di Natale (Christkindlmarkt) è una tradizione che si rinnova ogni anno a Vienna: i centri storici delle città vengono invasi da bancarelle colme di dolci, giocattoli, decorazioni per l’albero di Natale e oggetti tipici dell’artigianato; l’aria è densa del profumo di vin brulè, salsicce alla piastra, caldarroste, mandorle tostate e caramelle alle spezie, mentre nell’aria risuonano le dolci musiche natalizie. Un’atmosfera romantica e di grande suggestione.
Strasburgo, Piazza Broglie, Francia
Il Christkindelsmärik, il mercatino di Natale tipico di Strasburgo e il più antico di Francia, si svolge in Place Broglie nella piazza della cattedrale dal 1570. Offre ai visitatori un tocco di avventura e ricchi sapori, come quelli dei "Bredle", i deliziosi dolci tradizionali preparati in occasione dell'Avvento. Il mercatino è particolarmente suggestivo nel tardo pomeriggio, quando la città accende le sue luci, gli odori di spezie e cannella impregnano l'aria, e dalle chiese risuonano i canti di Natale.
Colonia, Piazza del Duomo, Germania
Nel periodo dell'Avvento, Colonia si illumina e il suo già spettacolare patrimonio architettonico regala suggestioni particolari. I 6 mercatini della città sono uno diverso dall'altro e tutti meritano una visita. Emozioni garantite.
Bruges, Piazza Centrale, Belgio
Nel cuore della magnifica città di Bruges il Natale pulsa ancora più forte, dolciumi, frutta candita e decorazioni artigianali abbondano nelle bancarelle del mercatino natalizio.. Bruges, chiamata anche la Venezia del Nord per i suoi magnifici canali, si trova nelle Fiandre Occidentali ed è uno dei luoghi turistici più importanti di tutto il Belgio. Visitando il mercatino di Natale di Bruges, si potrà scoprire il centro storico di questa città che è stato dichiarato Partimonio Mondiale dell'Umanità dall'Unesco nel 2000.
(Anna Longobardi)

nella foto, Marienplatz, a Monaco di Baviera
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categoria: turismo, altri sud


lunedì, 16 novembre 2009

“PANETTONE DAY” ALLE PORTE DI ROMA

(AGO PRESS) Si avvicinano le feste di Natale e le pasticcerie iniziano a sfornare i primi panettoni artigianali. Come quelli di Massimo e Rosella Dall'Armi che, il 14 novembre, dalle ore 11 alle ore 18, ci invitano al primo dei due appuntamenti del “Panettone Day”, un iniziativa dedicata al tipico dolce natalizio. Il bar-pasticceria NY situato all'uscita da Roma, in direzione dei Castelli Romani vicino al Santuario del Divino Amore sulla via Ardeatina, propone una vasta gamma di panettoni. Qui ne segnaliamo alcuni: come quello classico, che non può mancare, il mandorlato senza canditi, oltre ai panettoni al cioccolato e quello all'olio extravergine di oliva. L'attività dei Dall'Armi si inspira ad una tradizione di produzione artigiana e ha conosciuto la sua fama soprattutto per il cornetto semplice. Che per tantissimi è un fedele amico della colazione e, insieme al caffè, addolcisce l'inizio della nostre giornate. I panettoni saranno accompagnati nella degustazione da un Moscato d'Asti dell'azienda Degiorgis e sarà possibile, per quelli che incontreranno il gusto dei vari dolci, prenotare o acquistare i prodotti anche in grandi formati. Senza dimenticare che qui si parla di golosità, preparate con le migliori materie prime disponibili, e di alta qualità. Il secondo appuntamento è fissato per il 12 dicembre prossimo.
(Alberto Attardi) 
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categoria: gusto, altri sud


lunedì, 29 giugno 2009

SEA ROUTES WINE. SULLE ROTTE DI ULISSE

Territorio e degustazione. Il viaggio di Slow Sud nella memoria sensoriale a Bordeaux, in occasione di Vinexpo 2009, continua attraversando le rotte marittime seguite da Ulisse nel suo viaggio epico descritto da Omero nel canto dell’Odissea, dall’isola di Troia per colonizzare le coste spagnole, passando per l’Italia. Il viaggio di Ulisse ricorda le gesta che i navigatori dovevano affrontare in questi lunghi periodi di navigazione e l’importanza del commercio marittimo. Il mare era ai tempi di Ulisse il più importante mezzo di commercio per il vino e molte sono le varietà che sono state introdotte in Italia dalla Grecia: questo spiega anche perché in Campania, che era il principale territorio scelto dalle colonizzazioni euboiche, è cosi ricco di vitigni e varietà di vino introdotte dai colonizzatori. Il viaggio di Ulisse rappresentava quasi una mappa commerciale che i navigatori provenienti da oriente dovevano seguire per il commercio del vino in Italia. Limitandoci semplicemente alla descrizione dei terroir italiani che interessarono questo mitico viaggio, vengono proposti in degustazione i vini provenienti dall’area cumana, dove si narra che Ulisse parlava con i morti, si passa all’isola di Ischia, dove si racconta che Ulisse tentò di tenere lontano dalla costa la sua imbarcazione spinta dalle correnti siciliane, per evitare che il suo equipaggio venisse incantato e poi ucciso dal canto ammaliatrice delle  Sirene fino a raggiungere la Sicilia (Scilla Cariddi) dove il romanzo epico descritto da Omero narra il dramma della vendetta di Poseidon nei confronti di Ulisse che aveva permesso a Giove di mangiare un bue sacro e dove la maga Circe trasformò l’equipaggio di Ulisse  in porci. Il momento narrativo e di analisi sensoriale è stato presentato nella sala di degustazione di Vinexpo dell’Ice da Attilio Scienza, docente di viticoltura presso l’Università degli Studi di Milano. I vini in degustazione sono stati: Falanghina dei Campi Flegrei Doc Coste di Cuma 2007, dell’azienda Grotta del Sole di Quarto (Napoli).
Il territorio di produzione è di origine vulcanica, dove si produce l’uva falangina che prende il nome da Falanga, cioè palo che sorregge la vite. Il vitigno è 100% uva falanghina coltivata su piede franco, sinonimo di un’agricoltura arcaica e molto semplice, con caratteristiche genetiche diverse dalla falangina del beneventano. Si passa poi al confronto con un’altra falangina, prodotta nell’area di Roccamonfina (Caserta) dall’azienda produttrice Villa Matilde. Il vitigno è un falerno del massico doc Caracci Bianco 2006, 100% uva falangina da Falerno, prodotta a 150 metri sul livello del mare su territorio vulcanico più ricco di fosforo e potassio. Al naso è più aromatico e più speziato, presenta note floreali ed è un vino di grande struttura e complessità.
Il viaggio continua approdando sull’Isola delle Sirene, dove Ulisse dovette combattere per tenere lontano il suo equipaggio dal canto delle sirene ammaliatrici. Il vino è dell’azienda D’Ambra dell’area di produzione di Forio d’Ischia, prodotto con la varietà di Piedirosso, vitigno tipicamente campano citato da Plinio facendo riferimento al colore del piede rosso dei piccioni.
L’uva viene macerata in acini interi per 5/10 giorni e successivamente affinato ed invecchiato in bottiglia. Ha un colore rosso rubino intenso con delicate note di cannella e fiori di garofano. E’ un vino che si presta bene all’abbinamento con prodotti tipici locali, come il coniglio ischitano.
Ancora, scendiamo giu in Sicilia per degustare due vini: Azienda Agricola Palari, con Faro doc Palari 2006, prodotto con il vitigno del nerello mascalese per il 65%; nerello capuccino e Nocera per il restante 35%. Affinato in piccoli fusti di legno per 12/18 mesi e 12 mesi minimo di affinamento in bottiglia. Il colore è un rosso rubino lucente con un elevata mineralità, in bocca è sottile e non aggredisce. Infine un Etna doc osso rampante 2006 delle cantine Russo di Castiglione di Sicilia, un vino molto intenso con note di frutta tropicale e bouquet. In bocca è secco ed aromatico, è un vino molto elegante. Il momento degustativo si chiude con un Lazio Igt Moscato di Terracina Secco Oppidum 2008, della azienda agricola S.Andrea di Gabriele Pandolfo,  100% moscato di Terracina.

Anna Longobardi
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categoria: vino, territorio, altri sud


venerdì, 26 giugno 2009

VINI PASSITI . ITALIAN SWEET TRAVEL

sala degustazione(SLOW SUD) Ancora a Bordeaux, in occasione di Vinexpo, Slow Sud ha avuto l’occasione di  degustare (nella foto, ©Anna Longobardi/Ago Press®, un momento dell'evento) alcuni vini passiti, molto amati dagli stessi vigneron francesi.
Ad aprire, il Sagrantino Montefalco Docg, prodotto con il 100% di uva sagrantino, cosi come stabilito dal disciplinare di produzione, con un appassimento delle uve naturale per 60 giorni sui tralicci. Il vino non puo essere immesso in consumo prima di 30 mesi dalla produzione. Segue D’Agliano Igt Muffo 2006 della casa prodruttrice Mottura di Viterbo, prodotto con il 100% di uva grechetto e Vin santo del Chianti della fattoria Castel Petraio di Siena, prodotto con 100% di malvasia Bianca. Infine un moscato di Pantelleria della casa vinicola Miceli di Palermo.
Caratteristiche comuni per questi passiti dai colori giallo oro con riflessi ambrati è che in bocca fanno sentire tutta la complessità che ci ricorda l’appassimento delle uve, che viene fatto selezionando solo i grappoli migliori per essere poi ammustati e vinificati successivamente, dopo l’appassimento. In bocca sono vini quasi masticabili, con note di frutta candita, caramello e vaniglia, le cui intensità cambiano a seconda delle uve e del terroir di produzione.

Anna Longobardi
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categoria: vino, altri sud


venerdì, 26 giugno 2009

A BORDEAUX I VINI DELL’APPIA ANTICA

156(SLOW SUD) A Vinexpo di Bordeaux, l’Ice, l’Istituto Nazionale per il commercio Estero ha organizzato seminari di degustazione di diversi vini provenienti dalle collettive regionali presenti in fiera (nella foto, ©Anna Longobardi/Ago Press®, lo stand della Regione Campania). Molto interessante la scoperta in degustazione di alcuni vini dell’antica Appia, la prima via di comunicazione più importante al mondo, che collegava la Campania alla capitale dell’Impero.
A presentare l’evento Giuseppe Martelli, presidente dell’Associazione Italiana Sommelier, con i saluti introduttivi e di ringraziamento da parte del presidente dell’Ice, Umberto Vattani.
In questo breve viaggio sensoriale, sono stati in degustazione 5 vini, di cui 2 bianchi campani e 3 rossi pugliesi.
Il percorso inizia con un Ischia Bianco Doc 2006 di Cantine Pietra Torcia dell’area di produzione di Foria d’Ischia, i cui vigneti si posizionano a circa 200 metri sul livello del mare .
All’aspetto si presenta di un colore giallo paglierino con riflessi dorati. Il vino è composto da 45% di uva biancolella,  45% di forestera, 5% di uva rilla e 5% di San Leonardo. Dopo 4 mesi di vinificazione in in legno ed unmese di affinamento in bottiglia, all’olfatto questo vino denota profumo di bouquet e frutta matura, con note di prugna e mentuccia. In bocca è armonico e persistente.
Seguendo le vie dell’Appia si sale verso Avellino, località Cerza Grossa, con la casa produttrice Feudi di San Gregorio. Viene presentato un bianco in purezza Greco di tufo Docg 2007 : di colore giallo paglierino intenso, con riflessi dorati e una brillantezza maggiore indice di un vino monovarietale. In bocca esprime sensazioni molto forti di frutta , con dolci note di prugna, pera locale Mast’Antuono e note balsamiche di menta. E’ un vino che fa sentire la sua struttura acida ed ha un retrogusto prolungato.
In degustazione anche tre vini della Puglia: Salento Igt rosso della cantina Due palme di Cellino San Marco, Salento Igt nero 2005 dei conti Zecca ed un Primitivo di manduria Doc villa Santera della cantina Leone de Castris di Lecce.

Anna Longobardi
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categoria: vino, altri sud


martedì, 23 giugno 2009

I VINI DEL VULCANO SORPRENDONO BORDEAUX

Irruenti, sorprendenti, imprevedibili, anticonformisti. Sono solo alcuni degli aggettivi con i quali i giornalisti presenti al seminario organizzato dall'Ice nell'ambito di Vinexpo 2009 a Bordeaux hanno definito i vini provenienti dai terreni di origine vulcanica. Vesuvio compreso.
L'Italia infatti è l'unico paese europeo i cui terreni vulcanici vanno dall'estremo sud della penisola al nord passando per le principali  isole, conferendo ai vini particolari ed uniche caratteristiche legate alle peculiarità dei terreni e  dei vitigni che hanno contribuito nei secoli a modellare l'architettura del territorio.
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categoria: turismo, vino, territorio, gusto, altri sud


venerdì, 05 giugno 2009

LA CAMPANIA A BORDEAUX CON VINEXPO

L’assessorato all’Agricoltura e alle Attività Produttive della Regione Campania sarà presente, per la prima volta,  alla 15ma edizione del  Vinexpo, in programma a Bordeaux dal 21 al 25 giugno, biennale del vino e degli alcolici che rappresenta una delle vetrine più prestigiose del mondo, importante momento di confronto delle produzioni internazionali e delle tendenze di mercato.
Creato nel 1981, la mostra ha sostenuto nel corso degli anni, la visita di grandi operatori mondiali del vino e di bevande alcoliche come il gruppo  Constellation, Concha y Toro, Taittinger, Roederer ecc. Interi padiglioni espositivi riuniranno la produzione enologica di cinque grandi produttori mondiali (Stati Uniti, Germania, Italia, Spagna, Portogallo) ma, a fianco a questi grandi gruppi, saranno presenti anche numerose piccole e medie imprese.
In totale, il salone occuperà una superficie di 90mila metri quadrati fra i padiglioni espositivi, i giardini, il Club du Lac, i ristoranti, le sale per le conferenze e l'insieme dei servizi. Elemento portante dell'architettura di Vinexpo, Il Lago du Lac, rende il salone un luogo eccezionale. Il concept del Club du Lac, creato nel 2007, aveva ampiamente conquistato i suoi partecipanti. Per l'edizione 2009, sarà nuovamente un luogo di incontri privilegiati. Il « Marketers by Vinexpo », sezione dedicata alle attrezzature e soluzioni per la vendita al consumo di vini ed alcolici, si riposizionerà nel Palazzo dei Congressi di Bordeaux e amplierà la sua superficie.
Nel 2007, Vinexpo ha registrato la presenza di 50.433 visitatori venuti da 154 Paesi :  importatori, grossisti, agenti di commercio, buyer della distribuzione moderna e dei negozi specializzati, cantinieri, albergatori, ristoratori, buyer dei Duty free
Per sensibilizzare questi buyer, Vinexpo mette in atto un'ampia compagna d'informazione e di sensibilizzazione grazie all'organizzazione di 19 conferenze stampa e di incontri b2b con gli operatori sui maggiori mercati, senza dimenticare l'invio di comunicazioni e brochure e l'acquisto di spazi pubblicitari.
Anche Slow sud sarà quest’anno presente al Vinexpo, per raccontare ai lettori le novità e le cuorisità della kermesse.
Anna Longobardi
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categoria: vino, territorio, altri sud


venerdì, 29 maggio 2009

IL MERCATO NAPOLETANO IN MOSTRA IN GERMANIA

Al via domani a Saarsbrucken, in Germania, il “Mercato napoletano”.
Fino al primo giugno nella piazza della città tedesca saranno esposte e messe in vendita alcune  tipicità della Regione Campania: prodotti agroalimentari, capi di abbigliamento, articoli di pelletteria e calzature.
Per tutti i partecipanti assaggi di pizza margherita e pasta di Gragano.
L’evento, promosso da Assocampania col cofinanziamento della Regione, si inserisce nell’ambito della politica di promozione e valorizzazione del sistema territoriale regionale all’estero.
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categoria: artigianato, altri sud


mercoledì, 20 maggio 2009

A TAVOLA TRA LE REPUBBLICHE MARINARE

salalarge04Imbattersi in un pezzo di costiera amalfitana a Genova?
Il “gemellaggio” tra le due antiche repubbliche marinare è possibile, al ristorante Ippogrifo (Via Raffele Gestro 9r, telefono 010592764), dei fratelli Giulio e Giovanni Vaccaro, originari di Tramonti, piccolo comune situato tra Amalfi e Positano.
In un ambiente elegante e accogliente, propongono cucina tipica regionale ligure, ovviamente con echi della natìa Campania. Abbiamo assaggiato e apprezzato: gamberi, aragosta e sogliola su passata di ceci, crudo di pesce con olio extravergine taggiasco, gallinella (a Napoli e dintorni “cuoccio”) all'acqua pazza con patate. Liguria anche nel bicchiere, con due doc Riviera ligure di Ponente: Vermentino 2007 dell’azienda Cascina delle Terre Rosse – fresco, equilibrio tra frutto (banana, pera) e fiore, e con una piacevole nota minerale - e un Pigato 2007 di Maria Donata Bianchi, che ci ha conquistato con le sue note di pesca, salvia, muschio e una decisa sapidità.
postato da agopress alle ore 20:37 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: cucina, gastronomia, enogastronomia, vino, territorio, gusto, altri sud


lunedì, 18 maggio 2009

MILLE MIGLIA: VINCE UNA BUGATTI TYPE 37

E' andata ad un equipaggio bresciano, la vittoria della Miglia Miglia. La rievocazione storica della ''corsa più bella del mondo'', come la definì Enzo Ferrari, è stata vinta da Bruno e Carlo Ferrari, padre e figlio bresciani, a bordo di una Bugatti Type 37 del 1927.


alcuni momenti della tappa romana, foto di Alessandro Vitali/©Ago Press®


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categoria: motori, altri sud


martedì, 13 gennaio 2009

IN CALABRIA UNA "PIDANNA" DI SAPORI

E' un tipico ristorante calabrese, situato nel centro storico di Aiello Calabro, a pochi chilometri da Amantea, in provincia di Cosenza questo "A Pidanna" (telefoni 098243111-3498646575) termine che in greco antico indicava la giara.
E proprio come un prezioso recipiente, il locale regala agli ospiti una sapiente e semplice cucina di territorio. Merito del patron, Angelo Lepore, ristoratore giramondo che dopo cinque lustri trascorsi all'estero ha deciso di fare ritorno a casa, in questa cittadina sospesa tra mare e monti, e dare vita alla sua creatura.
A farla da padrone nel menu, sua maestà il maiale, suini rigorosamente allevati in zona.
Siamo partiti con antipasti di verdure, polpette di melanzane, cianfotta, salumi e cullurielli, delle frittelle tradizionali aiellesi. Abbiamo poi assaggiato delle penne con ragù di suino e polpettine, agnello al forno alle erbe, bistecche di maiale, spuntature di costine di maiale, salsicce con le rape. Che dire, per chi transita in zona, una tappa da non perdere.

Luigi D'Alise

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categoria: gastronomia, territorio, altri sud




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Utente: slowsud
Nome: Luigi D'Alise

Benvenuti, sono Luigi D'Alise, giornalista freelance per mestiere e slownauta per vocazione.
Slow Sud è un contenitore di notizie dedicate ai giacimenti enogastronomici, agli eventi, alle iniziative, alla cultura, alla musica, agli spettacoli, ai luoghi e alle eccellenze di tutti i Sud da scoprire e raccontare.
 
Slow Sud: supplemento periodico a Il Magazine
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