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Sabato 30 maggio, ore 14 e trenta, Napoli. Nello storico ristorante Umberto (via Alabardieri 30) - che o

spiterà da domani al 3 luglio la rassegna
Tavole a colori, omaggio creativo al cibo mediterraneo con opere di giovani illustratori non professionisti - abbiamo voluto assaggiare, tra le tante pizze offerte dal menu, la Mastùnicola, più volte incontrata nella lettura di recensioni e nel passaparola di amici gourmet.
Si tratta di una pizza la cui ricetta risale al Seicento realizzata con strutto, pancetta e scaglie di pecorino. Ottima. Come pure il secondo assaggio, la pizza Tricolore con provola, "cime di rapa" baresi e pomodoro fresco.
Ai lieviti nel piatto, abbiamo abbinato quelli nel bicchiere di una birra artigianale, ad alta fermentazione, la Lurisia Sei del birrificio Baladin. Pieno stile delle Ale belga, 5,5 gradi, prodotta con la purissima acqua Lurisia, grano saraceno delle Valli Monregalesi, malto, orzo italiano, lievito, luppolo, spezie.
La fermentazione con lieviti da vino le conferisce aromi inusuali. Forte la nota di muschio, ma anche il fruttato. In bocca, prevale una caratterizzazione dolce più adatta a piatti di pesce che alla nostra scelta di menu.
Un appuntamento tutto dedicato agli enofili campani, quello di sabato, al Palazzo delle Arti di Napoli, promosso dall'associazione Mtv, Movimento turismo del vino, della Campania.
Vino, arte (visita al Pan), e danza (serata di tango), gli ingredienti di un pomeriggio, che ha visto protagonisti i vignaioli della regione, con i loro prodotti raccontati dagli esperti sommeliers dell'Ais.
Per i tanti curiosi, accolti da Daniela Mastroberardino, presidente della sezione campana del Mtv, anche un mini corso tenuto da Michela Guadagno, su abbinamenti tra cibo e vino. In degustazione, mozzarella di bufala campana dop con Asprinio d'Aversa, caciottina di bufala con Falanghina, cus cus con verdure in abbinamento con un Fiano, gateau di patate e parmigiana di melanzane con Piedirosso.
Tra gli avventori della kermesse, gli organizzatori hanno distribuito Facewine, “Ritratti di vino”, la prima guida tascabile con i nomi, le facce, gli itinerari dei protagonisti del Movimento Turismo del Vino.
Uno strumento prezioso che chissà in quanti, proprio ieri, in occasione di Cantine Aperte, avranno consultato per lasciarsi guidare nel loro viaggio nel segno del vino.
Banchi di assaggio, foto ©Ago Press®


Daniela Mastroberardino e Michela Guadagno, foto ©Ago Press®
Dopo il successo della prima edizione, con oltre seimila visitatori, oggi a Villa Fondi, a Piano di Sorrento, verrà nuovamente allestita “Antiquaria”, mostra che si sviluppa tra antichità nobiliari e fascino archeologico. L’allestimento è a cura della galleria “Ottocento”, che quest’anno raccoglie una speciale selezione di arredi provenienti dalle famiglie patrizie sorrentine, e dipinti che raffigurano vedute di Sorrento e della costiera.
Tra gli oggetti in esposizioni mobili dal ‘600 all ’800, dipinti, porcellane, maioliche, argenti, gioielli, abiti d’epoca, libri e stampe antiche, una coppia di cassettoni con intarsi di Napoli epoca Luigi XVI , una cassa d'organo di fattura napoletana epoca Luigi XV appartenente alla famiglia Correale, un pregiato cassettone napoletano Luigi XV di provenienza della famiglia Maresca di Serracapriola, e un settimino tonet di Josef Kohn 1920 lavorato a fuoco.
Oggi, alle ore 18, a Passeggiata Colonna a Napoli, inaugura la mostra “Di-vagando tra le muse”, collettiva d’arte contemporanea. Il percorso espositivo consentirà ai visitatori di “vagare” e “divagarsi” tra le opere esposte sia en plein air, - quasi a riprodurre una via Margutta in versione napoletana -, sia all’interno dei locali disposti lungo la Passeggiata e destinati in futuro al commercio di alto profilo. In piena aderenza con lo spirito che anima i creatori di Passeggiata Colonna, il percorso disegnato da “Di-vagando tra le Muse”, verace e cosmopolita al contempo, ospita un’autentica sinfonia di linguaggi espressivi contemporanei: dal concettuale al figurativo, dal simbolico al surreale, dal ritratto al design, dalla scultura alla net-art, il tutto nel solco comune di uno sperimentalismo ardito e tuttavia estremamente godibile. Nel corso della serata, aperta a tutti, ci sarà anche, durante il rinfresco, una performance di body art. La mostra sarà visitabile fino al 10 maggio 2009.
A Salerno, negli spazi di via D’Allora, presso la “Casa dei cretivi”, è ospitata la mostra d’arte contemporanea “Artistika: forme e frammenti di emozioni”.
L’esposizione ha per oggetto le opere di Gianluca Puglia - ispirate agli artisti contemporanei di stampo materico -, e Cesare Minucci, che si esprime rielaborando immagini attraverso la pittura digitale. La mostra resterà aperta fino al 12 maggio, dalle ore 18 alle ore 21.
Inizia sabato 2 e domenica 3 maggio il progetto “Raccontami”, percorso alla scoperta del patrimonio culturale, artistico ed architettonico della Campania.
Un’insolita operazione culturale che per cinque week-end, fino a domenica 31 maggio, attraverso le libere invenzioni e le interpretazioni poetiche di cento attori, rivelerà al pubblico la storia, le origini, le leggende e le tradizioni, di circa cinquanta luoghi d’arte della Regione.
I cento artisti che compongono il cast del progetto accompagneranno i visitatori in un inedito viaggio nella storia sviluppato per itinerari che vanno dalle città greche e romane alle testimonianze del Medioevo, dai fasti aragonesi al Settecento dei Borbone.
Il programma completo, con l’elenco dei luoghi d’arte, è disponibile sul sito www.raccontamicampania.it
Fino al 19 aprile la chiesa dell’Addolorata, nel centro storico di Sorrento, ospita “Piccoli cammini di fede”, mostra di miniature in terracotta che raffigurano le tradizionali processioni della Settimana Santa.
L’autore, il maestro
Marcello Aversa, con la sua arte riesce a ricreare le atmosfere e le suggestioni del clima religioso che si vive a Sorrento e negli altri paesi della costiera sorrentina durante il periodo pasquale.
In ogni miniatura si possono riconoscere i colori, la scenografia, e i misteri che caratterizzano il rito delle processioni.
foto ©Ago Press®
Nel prossimo fine settimana il Giappone sbarca a Sorrento. Teatro, musica, pittura e artigianato nipponico saranno i protagonisti del week end nella terra del Tasso che ospiterà, il prossimo 28 e 29 marzo, la prima edizione del Japan Festival. Per questo primo anno, la kermesse vedrà l’arrivo di ducento artisti accompagnati dalla Corporation Nippon Express, dall’Ambasciata giapponese in Italia e dai responsabili della Fondazione Agnelli Italia-Giappone che da anni cura i rapporti tra le due nazioni.
La scelta su Sorrento è caduta in virtù dei rapporti, quasi decennali, che il Comune intrattiene con alcune città del Sol Levante.
Sorrento è la quinta realtà italiana ad ospitare questo festival di spettacoli cultura e folklore dopo Firenze, Venezia, Roma. Gli ultimi tre anni la sede prescelta è stata Palermo e per il triennio 2009-2011 sarà Sorrento.
Tra Villa Fiorentino e Teatro Tasso, per due giorni, si potrà assistere alle esibizioni teatrali, canore, di ballo, o alle creazioni degli artisti giapponesi.
La città di Sorrento si è preparata ad accoglierli anche sul versante enogastronomico.
Sabato alle ore 13 nella sala del consiglio comunale un buffet, con esposizione di tutti i prodotti tipici della Costiera sorrentina e i vini dei Campi Flegrei, saranno offerti alla delegazione giapponese presente a Sorrento.
Dalla celebre treccia di fior di latte offerta dal caseificio Apreda di Sorrento, ai vini di Grotta del Sole per passare ai due oli Dop, quelli prodotti dai due opifici della Costiera, Gargiulo e Ferrara, alla pizza e alla pasta di Gragnano.
Durante il buffet in onore degli artisti nipponici il sindaco di Kumano (gemellata con Sorrento), Kauji Kawakom, ha proposto che al gemellaggio tra le rispettive città segua anche quello tra due bevande tradizionali: il Kafunokomani, l’antica bevanda preferita dagli Imperatori a base di un particolare agrume coltivato biologicamente e la cui ricetta è stata recuperata dal “Kumsnotokimhi Club” ed il tradizionale limoncello di Sorrento prodotto dall’azienda Villa Massa, distribuito da oltre dieci anni nei migliori locali giapponesi
In questi due giorni gli ospiti assaggeranno alcune specialità della zona, mentre i ristoranti si cimenteranno con la cucina della tradizione nipponica, come lo chef Vincenzo Galano del ristorante Vittoria, del Grand Hotel Excelsior Vittoria (prenotazioni allo 0818777111) che per domenica 29, a pranzo, ha preparato uno speciale menù dagli occhi a mandorla. Tipiche pietanze ispirate alla cucina kaiseki: insalata con germogli di soia, shiitake e tofù, zuppa di riso con vongole e alghe kombu, sushi & sashimi, tempura di gamberoni e verdura con salsa al miring, dolce alle mandorle con fagioli azuki, tè verde e saké.
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agopress alle ore 15:56 |
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Dall’11 al 15 febbraio si rinnova a Napoli l’appuntamento con “’O Curt”, il festival di cortometraggi giunto quest’anno all’undicesima edizione.
La rassegna si propone di indagare il mondo della produzione audiovisiva locale e giovanile, allargando lo sguardo agli autori nazionali ed internazionali, allo scopo di documentare affinità e differenze. Negli anni il festival si è guadagnato una fetta sempre maggiore di pubblico ed è diventata un’importante vetrina per molti autori esordienti e indipendenti che partecipano alla selezione del concorso, con proposte che giungono anche dalla Francia, dalla Spagna, dalla Cina.
Il festival è infatti diviso in sezioni, alcune delle quali dislocate in sedi diverse dal Grenoble, istituto che ospiterà, come di consueto, la parte più consistente della rassegna. Le due sezioni principali sono il concorso e lo “Spazio Vetrina”, che raccolgono gran parte dei film provenienti anche dall’estero. C’è poi una sezione con un premio per le migliori tematiche del lavoro, messo a disposizione dalla Cgil. Un’ulteriore sezione è dedicata ai punti di vista di grandi autori su Napoli.
Accompagna la rassegna la mostra fotografica Cliciak in cui si esibiscono le foto di scena di famosissimi film attraverso la presentazione di una monografia su un grande fotografo del passato.
Il Comune di Avellino, in collaborazione con la Rai ed il ministero per i Beni e le Attività culturali, ha organizzato un’originale mostra di pittura dedicata al genio di Leonardo Da Vinci. Presso la Casina del Principe, fino al 20 gennaio sarà allestita una mostra virtuale con numerose opere, mentre nella restaurata chiesa del Carmine di Largo Triccio sarà visibile “Il cenacolo”, in un’eccezionale raffigurazione di 35 metri e 26mila pixel. Alla Casina del Principe, oltra alla “Mostra Impossibile” di Leonardo da Vinci, sarà possibile visitare una retrospettiva di Attardi, Bellini, De Chirico, De Fabrizio, Fontana, Grassi, Maccari, Pascale, Uva, Vespignani e Volpe, e una esposizione dedicata agli artisti irpini con Cola, Di Nenna, Iaccheo, Lucadamo, Marano, Matarazzo, Mingarelli, Scelza, Serio e Vassallo.
L’ingresso alle mostre, del costo di 3 euro, è gratuito per i bambini fino a 10 anni e per gli anziani dai 70 anni in poi, mentre per gli under 20 e per le persone di età compresa tra i 65 e i 70 anni il costo del tagliando d’ingresso è di 2 euro. I biglietti sono acquistabili presso la Casina del principe, la Chiesa del Carmine e presso il teatro Carlo Gesualdo.
Il 25 dicembre e il primo gennaio in Campania resteranno aperti numerosi musei e aree archeologiche. Sarà possibile visitare gli appartamenti storici della Reggia di Caserta, il Museo Duca di Martina, il Parco della Villa Floridiana, il Museo di San Martino, il Museo e Galleria di Capodimonte, Castel Sant’Elmo, il Museo Pignatelli Cortes, Palazzo Reale, la Tomba di Virgilio, la Certosa di San Lorenzo, l’area archeologica di Paestum a Capaccio, il museo archeologico di Eboli, la villa romana di Minori, e il parco archeologico di Ercolano.
Dal 6 dicembre 2008 al 6 gennaio 2009 inizia il “Viaggio nella memoria”, primo dei sei itinerari tematici pensati dalla Regione Campania per far scoprire le bellezze del territorio. Si parte con la grande mostra di Louise Bourgeois al Museo di Capodimonte con 60 opere e due inediti della grande artista. Si prosegue al Museo Archeologico di Napoli con l’esposizione delle sculture di marmo e bronzo provenienti da scavi vesuviani settecenteschi. Altra tappa alla Reggia di Caserta con l’esposizione di dipinti, manufatti e oggetti d’arredo mai mostrati prima. Colonna sonora del Viaggio saranno le musiche del maestro Roberto De Simone e della sua orchestra di talenti nei concerti di Natale a Napoli, Avellino e Caserta. Ancora musica, nelle chiese e nei luoghi più suggestivi della città di Napoli con “Note d’inverno”: 24 concerti dedicati alla musica sacra e barocca, spesso abbinati ad una cena tematica o a degustazioni di pietanze ispirate ai brani in programma. La tradizione natalizia e la cultura della buona tavola, infine, sono al centro del programma offerto dai “Menù della Memoria”: il critico Antonio Fiore proporrà la cucina locale tradizionale in venti ristoranti selezionati, a prezzi promozionali.